Dal 5 all’8 maggio il Gruppo presenta l’evoluzione della sua offerta proteica da filiera italiana, alla fiera di riferimento per l’ecosistema agroalimentare, all’interno del Padiglione 5, Stand C13. Cesena, 16 aprile 2025
Amadori - The Italian Protein Company sarà per la prima volta presente a TuttoFood, la fiera B2B di riferimento per il settore agroalimentare, in programma dal 5 all’8 maggio a Rho Fiera Milano. Una partecipazione fortemente voluta e pensata per condividere con la food community l’evoluzione del Gruppo nato a Cesena: da grande specialista del comparto avicolo a player di riferimento nel campo delle proteine, sia di origine animale che vegetale, valorizzando la propria filiera: italiana, integrata e controllata in ogni fase.
All’interno del Padiglione 5, Stand C13, il Gruppo Amadori accoglierà i visitatori in uno spazio espositivo “a isola” di 150 mq per raccontare l’eccellenza, l’innovazione e l’evoluzione della sua proposta alimentare. Questa sarà rappresentata dai quattro “colori delle proteine”: il “bianco” in rappresentanza delle carni di pollo e tacchino, con protagonista “Il Campese”, prima e più grande filiera italiana del pollo allevato all’aperto; il “giallo”, ovvero le uova e gli ovoprodotti; il “rosa” del suino, attraverso lo storico marchio Lenti (parte del Gruppo dal 2022) che festeggia i suoi 90 anni (è stato fondato nel 1935) presentando i prodotti della linea “Le Eccellenze di Filiera”, una collezione di referenze 100% italiane da filiera certificata e tracciata; infine il “verde” della linea Veggy Amadori, che da inizio 2025 può vantare proteine vegetali da legumi 100% italiani.
“La presenza a TuttoFood rappresenta per noi un fondamentale momento di confronto e condivisione con gli stakeholder del comparto agroalimentare.” - commenta Matteo Conti, Direttore Centrale Marketing strategico del Gruppo Amadori. “È un’occasione preziosa per raccontare il percorso evolutivo del Gruppo e rafforzare il nostro posizionamento, sintetizzato dal nuovo corporate brand “Amadori - The Italian Protein Company”, che racchiude la nostra visione e riassume il Piano Strategico dell’azienda per i prossimi anni.”
Ampliamento delle certificazioni ambientali anche ai mangimifici di filiera, che si aggiungono ai principali stabilimenti di trasformazione alimentare.
In crescita del 26% le ore medie di formazione per le oltre 9.500 persone del Gruppo. In ambito sociale il 2025 ha visto la nascita e le prime iniziative della Fondazione Amadori. Cesena, 31 luglio 2026
Sviluppo sostenibile delle filiere, estensione delle certificazioni ambientali, formazione interna in crescita e nascita della Fondazione Amadori: questo è il 2025 del Gruppo Amadori documentato nella sesta edizione Relazione di Sostenibilità, redatta sempre su base volontaria e, per il secondo anno, ispirata agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
L’impegno per la sostenibilità si è tradotto in interventi di efficientamento energetico, ottimizzazione degli impianti e attenzione ad autoproduzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili certificate.
Nel 2025 il Gruppo ha ampliato il perimetro delle certificazioni ISO 14001:2025, standard internazionale per i sistemi di gestione ambientale - già conseguite per i tre siti stabilimenti di trasformazione alimentare di Cesena, Santa Sofia (FC) e Mosciano S. Angelo (TE) - ed estese negli ultimi 12 mesi anche ai quattro mangimifici di filiera di Monte di Malo (VI), Porto San Vitale di Ravenna, Cesena e Fossacesia (CH).
Il piano di investimenti si è concentrato anche in ambito zootecnico, con l’innovazione degli impianti e il costante innalzamento degli standard relativi al benessere animale. Oltre alle filiere avicole premium, fra cui “Il Campese”, prima in Italia e seconda in Europa per il pollo allevato all’aperto, il Gruppo è impegnato nella progressiva riduzione dell’uso delle gabbie-parto nelle strutture della filiera suinicola dedicate alla riproduzione: nel 2025, grazie al piano di riconversione dei siti, la percentuale degli allevamenti in regime cage-free è raddoppiata rispetto al 2024.
In ambito sociale, la centralità delle persone del Gruppo si è concretizzata in un percorso incentrato su welfare e coinvolgimento attivo. Nel 2025 il Gruppo ha consolidato il ruolo della propria "corporate university" AmaLearn, aumentando il numero di ore formazione erogate, più di 85.000 ore, con una crescita di ore medie di formazione del +26% rispetto al 2024.
Un nuovo pilastro a livello sociale è stato poi rappresentato dalla Fondazione Amadori che, istituita a gennaio 2025, ha l'obiettivo di restituire valore alle comunità e ai territori in cui il Gruppo opera.
La prima iniziativa attuata dalla Fondazione è la collaborazione pluriennale con l'Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), punto di riferimento per la ricerca e l'assistenza oncologica nel territorio di origine del Gruppo. L'accordo pluriennale prevede un contributo complessivo fino a 200.000 euro a sostegno di programmi di ricerca dedicati allo sviluppo di cure oncologiche sempre più avanzate.